martedì 3 gennaio 2012

NUOVE GEOMETRIE NELLA NUOVA DESTRA?


Luogo della sparatoria che ha visto coinvolto Francesco Bianco

Non sottovalutate mai i piccoli rumori che vengono dal profondo, dal sottosuolo di norma sono il prodromo di terremoti molto più grandi.
Non mi ricordo chi disse questa frase, credo a margine di una conferenza sulle nuove formazioni di destra a Milano.
In effetti i rumori negli ultimi tempi sono molteplici e forse è il caso di cominciare a prestare un po’ d’orecchio alla cosa.
Andiamo con ordine e facciamolo partendo dai fatti di Firenze di cui abbiamo già fin troppo dovuto parlare.
Le reazioni alla strage opera del ragioniere fascista Gianluca Casseri sono state, nell’ambiente di destra le più scomposte e irragionevoli (per loro).
Per la prima volta Casa Pound si è dovuta misurare su un terreno che non era il suo.
La geometria della nuova destra estrema si è disegnata nell’arco degli ultimi vent’anni e, per funzionare deve presupporre alcuni capisaldi.
1)    Le formazioni a destra del PdL non si dicono più apertamente fasciste, non si richiamano al fascismo in pubblico e dismettono quasi tutto l’armamentario classico a cui siamo abituati (svastiche, celtiche, busti del duce ritratti di Hitler), viene mantenuto un certo vocabolario che i militanti ben conoscono ma che resta oscuro all’uomo della strada (camerata, onore, sangue, giovinezza…)
2)    I gruppi nascono perlopiù come associazioni culturali di volontariato, non partecipano (se non per casi estremi e consolidati come Forza Nuova o il Partito Nazista) alla vita politica organizzata preferendo agire tra le tifoserie organizzate delle squadre delle serie minori o di alcune curve organizzate, gli uomini dell’estrema destra sono i primi a fare manifestazioni contro i provvedimenti come il DASPO per i tifosi violenti.
3)    I temi classici del fascismo sono stati più o meno ricolorati (in verde) con tematiche che sono di facile consumo per l’orecchio dell’uomo qualunque e spesso sono la fotocopia di ragionamenti di altri partiti. Il no all’immigrazione che sa di leghismo e che fa vedere la gente di Casa Pound ma non solo alle fiaccolate indette dalla Lega nel nord, talvolta si vedono usati anche i temi del naturalismo e dell’ambiente, ovviamente in chiave nazional patriottica.

Tutto serve come facciata, a fare vedere che non ci sono pericoli se il tuo figliolo ventenne frequenta “quella gente lì” ma anche, e soprattutto, a fare entrare un numero sempre maggiore di sbandati all’interno delle regole dei gruppi.
Queste formazioni sono utilissime nei cortei avversari, avvezzi al come sono al gioco degli stadi sono bravissimi a creare disordini con le forze dell’ordine e scomparire al momento giusto, sono abilissimi a introdurre nei grandi gruppi armi e cariche esplosive a bassa intensità (non definiamo certe bombe carta come petardi). Inoltre per le associazioni culturali è facilissimo aprire piccole palestre per insegnare, con la scusa delle arti marziali, le tecniche di guerriglia agli aderenti senza che si faccia troppo clamore, Casa Pound e altri gruppetti di destra hanno un sacco di palestra dove si insegna in Krav Maga (metodo militare israeliano teso all’eliminazione istantanea dell’avversario), pensate cosa succederebbe se si venisse a sapere che un partito politico (per esempio il PD) organizzasse corsi paramilitari per i suoi iscritti.
La strage di Firenze ha portato il primo problema, la prima incrinatura nel sistema.
All’indomani del fatto circolavano in rete messaggi dei capi di Casa Pound che dicevano letteralmente agli affiliati di tenere la bocca chiusa e di fare parlare solo i responsabili del movimento, i quali si sono affrettati a dire che in signor Casseri frequentava sì le loro sedi ma che loro non conoscevano chi fosse. Un falso, Casseri era considerato alla stregua di un Guru dalle frange neofasciste. In più circolavano anche fotografie dove massicci uomini bianchi abbracciavano bimbi neri con la dicitura “Casa Pound non è razzista”.
La maggior parte degli aderenti duri e puri rimase un po’ sconcertata e lo fece sapere alla “direzione” ma la cosa, visto che siamo in Italia si è sgonfiata e l’opinione pubblica ha ricominciato a pensare a Babbo Natale.
FRANCESCO BIANCO
Oggi leggo sul “Fatto” che a Tivoli in una strana sparatoria è rimasto gambizzato l’ex NAR Francesco Bianco, qualcuno di voi lo ricorderà perché parlammo di lui un annetto fa, era quello che, infilato all’Atac dal sindaco Alemanno per antica amicizia fascista, si divertiva a pazzeggiare su facebook in orario di lavoro proponendo di sparare ai ragazzi che protestavano contro il decreto Gemini (per i più interessati, andate a cercare l’articolo TUTTI I FASCITI DEL SINDACO DI ROMA su questa paginetta).
Che Bianco non fosse tanto “ex”, né tanto meno dissociato dai NAR, lo sapevamo gia un anno fa ma era abbastanza inutile sottolinearlo visto che il contenuto dei suoi post su Facebook parlava da solo.
Cosa c’è di strano? C’è che siamo a quota due in meno di un anno.
Ad aprile infatti era stato gambizzato anche Andrea Antonini,  vicepresidente di Casa Pound e consigliere del XX municipio.
Quando mi arrivò la notizia in primavera quello che mi parse immediatamente stano fu che tutta la sua parte e lui stesso si affrettarono a minimizzare la cosa e a parlare di uno “spiacevole scambio di persona”.
Lì per lì mi diedi la spiegazione che i gruppi di destra stessero cercando di buttare acqua sul fuoco per procedere a un qualche regolamento di conti con avversari politici di qualche tipo ma non accadde nulla di significativo, nemmeno 9 mesi dopo arriva la seconda aggressione.
La tensione nella destra romana, la meglio organizzata e rappresentativa d’Italia, è alle stelle, o almeno così sembra.
ANDREA ANTONINI
Non solo negli ultimi tempi sono stati sospesi molti dibattiti pubblici e il corteo per commemorare i fatti di Acca Larentia ma parecchi si scontrano l’uno contro l’altro su facebook e sui siti delle formazioni.
La destra non è mai stata un tessuto coeso (come d’altra parte non lo è la sinistra) ma certamente negli ultimi 15 o 20 anni il fiume di soldi che calava dalle tasche del PdL ha fatto da cemento alle azioni dei gruppi e ha dato un senso di posticcia unità, Casa Pound ha lentamente assunto il comando organizzato dei gruppi cambiando la strategia e mettendo i suoi uomini laddove era interessata (i municipi della capitale ne sono un esempio), dal punto di vista universitario e scolastico le azioni dimostrative del "blocco studentesco" si sono moltiplicate e in moltissimi sono riusciti a entrare nelle rappresentanze studentesche.
questo si è potuto fare perché l'aria di impunità che circolava intorno alla destra, soprattutto negli ultimi 3 anni era totale.
Oggi a livello politico le cose sono un pò diverse. 
Soprattutto moltissimi finanziatori "occulti" in questo periodo sono in ben altre faccende affaccendati e non sembrano molto interessati agli intrallazzi del nerume del sottosporco.
Attenzione, quello che detto così sembra un fatto positivo in realtà nasconde il solito rovescio della medaglia. 
Non c’è molto da stare allegri in questo dato di fatto.
L’estrema destra deflagra ma non si annienta, i militanti sono sempre allo stesso posto e hanno grossomodo le stesse (non) idee, hanno bisogno di una nuova leadership e questa non è un'operazione di pochi giorni, in quest’ottica la cosa peggiore che potrebbe capitare è che ci sia uno scontro di potere, soprattutto adesso che Casa Pound ha necessità di stare sott’acqua per qualche tempo ed evitare di fare attirare ancora l'attenzione su di sé.
Non è nemmeno detto che dopo i fatti di Firenze la formazione romana riesca a tornare  gestire una leadership reale.
Che cosa succede in questo caso? La contiguità tra la malavita e certi ambienti è molto forte e non sempre i regolamenti di conti vanno per il verso giusto.
Ci si augura di non dover assistere a scene da anni 70 nella Roma e nell’Italia del 2012