domenica 21 ottobre 2012

LOMBARDIA TERRA DI MAFIA.... il caso dell'hinterland di Rho

La cosa che più spaventa quando si analizza la diffusione di un'organizzazione mafiosa all'interno di un dato territorio è la consapevolezza della sua "strutturalità", il vedere che sia diventata così organica al tessuto sociale nella quale sussiste che non ha nemmeno bisogno di celarsi, che quasi non sembra impegnata in fatti illeciti, vista con un occhio distratto, anzi, l'organizzazione mafiosa sembra essere semplicemente un'altra forza nel territorio, un gruppo di interesse come altri.
Le inchieste che si vanno via via allargando sull'infiltrazione delle 'ndrine nella regione Lombardia danno l'impressione di come ormai il potere delle cosche sia talmente strutturale da non aver più nemmeno bisogno di celarsi.
Siamo lontani dall'ostentazione della malavita che si vede in certi film, ma solo per il fatto che a Milano e in Lombardia lo stile è diverso, più imprenditoriale e meno "politico", non c'è alcun bisogno di dimostrare che si controlla un territorio, anzi, ci sono migliaia di politici più o meno professionisti che lo controllano senza farti sporcare le mani, meglio così.



Il video che potete vedere qui ne è la dimostrazione, il consigliere comunale della lista civica Gente di Rho, emanazione della Lega Nord, che dice di essere stato avvicinato da un uomo della 'ndrangheta che sostiene che gli può garantire un pacchetto di 200 voti per il ballottaggio, "Voti veri" si affretta a dire il consigliere, ché in questi periodi di firme false non si sa mai.
Il consigliere Marco Tizzoni non si è comportato esattamente come volevano le cosche, infatti quei voti li ha rifiutati dicendo che non gli interessava.
Nell'intervista al Fatto Quotidiano dice chiaramente che non poteva certo credere che questa cosa di voti portati all'ultimo momento da un tizio più o meno sconosciuto fosse roba di 'ndrangheta quindi non ha fatto alcuna denuncia all'autorità competente.
Immediatamente mi vengono delle domanda che girerei al consigliere Tizzoni:
1) Ma perché? Il voto di scambio si denuncia solo se si ha il presentimento che ci sia dietro chiaramente la 'ndrangheta? Se fossero stati, per dirne una, degli industriali interessati al reciclaggio di denaro sporco ma non mafiosi sarebbe stato diverso? Adesso gli illeciti si denunciano solo se sono chiaramente targati?
2) Ad un politico navigato sembra davvero possibile che un tizio che hai visto tre volte all'ultimo momento ti porta due o trecento voti per pura amicizia, non ti viene nemmeno un dubbio, non ti domandi sul tuo lettino mentre prendi sonno la notte: "Ma qual'è  l'unica organizzazione che mi può fare avere tutti questi voti sull'unghia all'ultimo momento?" 
3) Dove diavolo era il consigliere Tizzoni negli ultimi 10 anni. Visto che Rho è una città piuttosto legata alle dinamiche malavitose e che le dimensioni e i giri d'affari sono piuttosto grossi non ti pare sia il caso di denunciare fatti del genere, magari fai una denuncia inutile però almeno ti sei tolto un peso dalla coscienza.
A Rho ci sono cresciuto, mia nonna abitava in uno dei palazzi che si vedono nel video a fare da sfondo al consigliere comunale e negli anni ho avvertito personalmente le mani delle cosche allungarsi sul territorio, non c'è paese intorno alla città che non sia al centro di qualche inchiesta mafiosa.
Pregnana, confine sud di Rho: sequestrate case appartenenti a boss calabresi tramite prestanomi, voci inquietanti di scaricamento di rifiuti tossici abusivi nelle campagne, da ultimo il 22 aprile un imprenditore scompare misteriosamente, si chiama Adamo Gasparetto e ha 34 anni: 
"Adamo Gasparetto, un 34enne imprenditore di Pregnana Milanese, insieme a Sos racket e usura, aveva denunciato le cosche della 'ndrangheta che operano nell'hinterland milanese. Domenica mattina l'associazione, insieme alla moglie dell'imprenditore, hanno notificato la scomparsa dell'uomo ai carabinieri di arese. Adamo, infatti, non aveva più fatto sapere nulla di sé dalle otto e mezza della sera di sabato. Scomparso, senza lasciare alcuna traccia.
Gasparetto negli ultimi mesi era stato minacciato più volte. Gli uomini delle cosche l'avrebbero minacciato più volte. L'ultima la sera del 19 aprile scorso quando, verso le dieci e mezza di sera, è stato avvicinato, fuori dalla sua abitazione, da due persone armate in sella ad una moto di grossa cilindrata che lo hanno minacciato di morte."
(Milano Today) 

Bollate (10 minuti di macchina da dove parla il nostro Tizzoni)
 Gli uomini della 'ndrangheta si sono talmente tanto radicati nel territorio che ad esempio a Bollate, 'regno' di Vincenzo Mandalari, si propongono di costituire una lista civica cercando di coinvolgere consiglieri comunali come Francesco Simeti (non indagato) per far cadere la giunta.
(Milano 2.0 http://milano.blogosfere.it/2010/07/la-vita-della-quotidiana-della-ndrangheta-in-lombardia-dallamianto-alla-asl-di-pavia-dagli-incontri.html)

Arese,  confine Nord, qui la 'ndrangheta ha perfino messo le mani sull'area dell'Alfa Romeo e gestisce insieme a FIAT ben 300mila metri quadri di parco produttivo:
La società CARGO LOG srl, che dal marzo 2011 gestisce con la FIAT ed EUROMILANO il sito di 300mila mq di ARESE AUTOMOTIVE al SILOS e alla pista dell'ALFA ROMEO di Arese, è di proprietà di Carmine Cambareri, arrestato il 1° marzo scorso nell'operazione “Black Hawks” sull''ndrangheta condotta dal Gico e dalla Guardia di Finanza di Milano.
Il pm della procura di Milano Giuseppe d’Amico, che ha chiesto il sequestro di beni per cinque milioni di euro, ha contestato ai 23 arrestati, molti dei quali -come i cugini Vincenzo e Giuseppe Facchineri- esponenti di primo piano dell''ndrangheta della provincia di Reggio Calabria, “reati quali riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, usura, estorsione, truffa, corruzione, associazione a delinquere, ricettazione, con l’aggravante del metodo mafioso”  
(denuncia dei COBAS pubblicata su http://www.infonodo.org/node/34402)

A Barbaiana periferia ovest i boss si danno alle intimidazioni in modo così spavaldo che sembra di essere al cinema



Questo è quello che accade intorno a Rho (un intorno molto prossimo), ma forse la città è un'isola felice in cui non si sospetta nulla.
Falso, Rho è il centro nevralgico dei traffici 'ndraghetisti:
A Rho come altrove le attività di riciclaggio economicamente più floride per la ‘Ndrangheta sono l’edilizia, il commercio ambulante, gli sfasciacarrozze, le discoteche, i bar, i locali di scommesse, i negozi che comprano oro e gli investimenti nel mattone, solo per citarne alcune. Ma vi è poi ovviamente la maggiore fonte di guadagno che proviene dalle attività illecite quali lo spaccio di droga, le estorsioni, i furti e le rapine. A Rho la ‘Ndrangheta era riuscita persino a reclutare alcuni Carabinieri. Con l’ultima inchiesta, con il caso dell’Assessore Regionale Zambetti e a Rho col tentativo di vendere i voti a Tizzoni per le amministrative del 2010, è diventato chiaro che la ‘Ndrangheta entra pesantemente anche nelle competizioni elettorali e poi nella gestione della politica e dell’economia dal livello locale a quello regionale.  (milanox 12 ottobre 2012 http://www.milanox.eu/expo-la-ndrangheta-dilaga-ma-i-politici-si-autoassolvono/)

Molti, quando parlo di queste cose, mi dicono che noi non siamo in Calabria o in Sicilia, che qui si respira un'aria diversa. 
Io da anni dico che non è vero che la storia non è che all'inizio, che siamo in baia della cosche e che sarà sempre peggio, soprattutto perché i politici non sanno più come trovare i voti e sempre di più si alleano con coloro che possono garantirgli delle prebende a costo di qualunque cosa.
Non possiamo aspettarci aiuto da nessuna parte... sono i cittadini che devono svegliarsi per primi, sono i cittadini che devono comprendere e denunciare non si può più aspettare .
Dobbiamo dirlo con forza, la Lombardia è terra di MAFIA, non possiamo più stare a guardare.