mercoledì 9 marzo 2011

FASCISTI BALNEARI Borghezio e Le Pen vanno Lampedusa



“Le camere a gas erano un dettaglio della storia della Seconda guerra mondiale”.
Mi continua sempre a balzare nella mente la frase che Le Pen pronunciò nel 2008 alla rivista francese Breton.
Ricordo che quando la lessi mi dissi che c’erano individui nel mondo disposti a qualunque bassezza pur di fare a se stessi e al proprio partito pubblicità.
Perché Jean Marie Le Penn è anzitutto un grande comunicatore, uno che utilizza un linguaggio estremo e destabilizzante per incantare il popolo da bar, i disoccupati incazzati con il mondo, le masse sottoproletarie francesi che chiedono disperatamente a qualcuno, chiunque esso sia, un sogno di riscatto sociale e di supremazia.

Mario Borghezio invece l’ho conosciuto (o meglio non l’ho mai conosciuto) a Milano qualche anno fa, era una delle tante tornate elettorali, manco mi ricordo quale.
Aveva piantato la sua tenda in piazza Duomo e con un gruppo di accoliti stava raccogliendo le firme per non so quale idiozia allucinata.
Restai combattuto per un attimo, non avevo voglia di parlare con l’uomo che faceva pisciare i maiali nei luoghi dove avrebbero dovuto essere costruite delle moschee o che si presentava in tutti i raduni neonazisti d’Italia.
Ci sono esseri umani che ritengo indegni di essere intervistati, gente che non dovrebbe esistere nel mio mondo.
Però, mi sono detto, che tu lo voglia o no Mario Borghezio esiste e visto che è così sono andato a fargli delle domande… o almeno ci ho provato visto che non appena mi sono avvicinato alla tenda gazebo un tizio nerboruto mi ha sospinto fuori dicendomi che l’onorevole non aveva intenzione di rilasciare alcuna intervista e che se volevo potevo prendere le informazioni direttamente dal suo sito internet.
Cercai di dire che io volevo fare delle domande sull’immigrazione e sulle sue idee sull’unione europea e sull’Italia ma mi venne comunque detto che non era il momento delle interviste.

Oggi il Corriere della Sera pubblica un articolo che mi mette i brividi.
Marine Le Pen e Mario Borghezio Lunedì saranno a Lampedusa ospiti del Sindaco della città il signor Dino De Rubeis.
De Rubeis è l’uomo che ebbe a dire che “Gli immigrati puzzano anche dopo che si sono lavati”

«Non voglio essere razzista, ma la carne dei negri puzza anche quando è lavata», lo avrebbe detto in un intervista il sindaco di Lampedusa Dino de Rubeis lo scorso 12 settembre. A denunciarlo è il suo ex-assessore alla Cultura, il 22enne Toni Colapinto (Mpa), che ieri ha presentato le dimissioni, motivando: «Da oggi mi faccio promotore di una campagna che ha come slogan "Puzzo anch'io" (da Panorama.it aprile 2007 http://forum.panorama.it/showthread.php?t=7022)

un altro encomiabile servitore dello stato. Uno che di fronte ad un problema per grave che sia non perde la testa e non dice idiozie

Borghezio se ne va nella martoriata isola del Mediterraneo e non lo fa da solo.

Che bella cosa, in grave crisi di popolarità, seppellito da personaggi di calibro più grosso del suo, come Maroni e Calderoli (che solo a dire così vien da ridere), il neonazista più famoso d’Italia fa la sua passerella con la neo neonazista più famosa d’Europa ( dopo che il babbo le ha lasciato il testimone) nell’isola più famosa d’Italia, durante la crisi più complicata del mondo.
Per fare cosa? Per proporre le sue stupidaggini e per gettare qua e la un po’ di razzismo a buon mercato sperando sempre che la gente del paese ci abbocchi,

Fughiamo ogni dubbio, Borghezio non è un semplice leghista da marciapiede, nemmeno è un politico presentabile.
È un neonazista che si nasconde dietro al fazzoletto verde tanto per darsi una facciata più presentabile.
Può fare le sue comparsate giusto a Bruxelles dove tutto sommato nessuno se lo fila.
Faccio un collage delle sue frasi più celebri tanto per dare un’idea:
“Non capisco tutta questa agitazione per la condanna di Saddam, quando nessun presidente della Repubblica ha ancora chiesto scusa alla famiglia Mussolini.”
“Le prime medaglie d'oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord ... dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo” (RaiNews24, 13 agosto 2008 – ce l’aveva con gli atleti meridionali).
Garibaldi entrò a Napoli scortato dai mafiosi e dai camorristi. Per questo andrei a fucilarne il cadavere e non certo a celebrarlo (tratto da http://www.italia-news.it/politica-c14/lega-nord-c389/unita-d-%23039-italia--borghezio--garibaldi-e-l-%23039-icona-di-roma-ladrona--un-alleato-della-mafia-59089.html).
E per finire quella che preferisco, perché ha un che di Hitleriano in se “Penetrate ovunque dove potete ma non dite alla gente che siete fascisti”.

La passerella che questo signore e la signora Le Pen intendono fare a Lampedusa ci offende, come italiani e come uomini, come persone senzienti.

Come ho scritto altrove: era già abbastanza ripugnante quando i finti Buoni andavano a fare la loro passerella davanti alle spiagge dove accadevano tragedie e si potevano solo piangere i morti, ma ora che i veri cattivi vanno a vomitare dove migliaia di poveracci vengono a salvarsi che possiamo dire?