lunedì 28 marzo 2011

LA FINTA TERREMOTATA CHE PLAUDE IL GOVERNO


Che cos’è il marketing virale?
Si fa presto a dirlo, per pubblicizare un prodotto si inserisce lo spot di questo all’interno di contesti simili o diversi e si fa scivolare lo spot come se nulla fosse. Tale metodo ha molti pregi, soprattutto perché la gente ormai si è abituata a pensare che la pubblicità tradizionale sia un’accozzaglia di menzogne più o meno mirabolanti per ingraziarsi il cliente quindi non sempre ci casca. La pubblicità virale si basa sulla testimonianza diretta, sulla vicina di casa che ti parla della sua crema antirughe, magari lo fa su una radio privata mentre parla delle sue preferenza musicali… insomma una di noi, e se è una di noi, perché dovrebbe mentirci.

Appunto, perché?
Presto detto perché è pagata per farlo…

Il 25 marzo a Forum è andato in onda l’esempio più orribile, fraudolento e penoso di pubblicità virale che si sia mai visto.
Due contendenti la signora marina e il suo ex marito, il signor Gualtiero, lei aquilana ex proprietaria di un negozio di abiti da sposa a L’Aquila che ha perso tutto durante il sisma e che desidera farsi aiutare economicamente dal marito per riavviare la sua attività.
La signora esplicita chiaramente di aver “perso tutto durante il terremoto”, la giudice però specifica meglio, per essere sicura che nemmeno il più coglione dei telespettatori si perda “si riferisce al terremoto dell’Aquila di cui tutti abbiamo…”
“sisi” specifica la signora.
Poi via al marchettone: “all’Aquila i giovani stanno tornando, non è più una città fantasma… stanno riaprendo tutti, l’economia riparte”
“Bisogna ringraziare Bertolaso” dice la Dalla Chiesa “che ha fatto un grandissimo lavoro” non gli uomini e le donne della protezione civile, beneiteso, non coloro che il sisma lo hanno vissuto, che hanno perso i loro cari e che cercano faticosamente di rifarsi una vita ma il signor Bertolaso, plurinquisito insieme agli uomini della cricca proprio per i suoi maneggi sul terremoto.
Ma la cosa non si ferma, anzi, è sempre peggio: "L'Aquila è ricostruita"; "Ci sono case con giardini e garage"; "La vita è ricominciata"; chi si lamenta "lo fa per mangiare e dormire gratis". Per questo "ringraziamo il presidente..." . "Il governo... ", precisa la conduttrice solerte prima che qualcuno sbagli a capire di che Presidente si parla.

Sin qui niente da dire, la signora esprime i suoi giudizi, magari sarebbe carino che non dicesse a gente che sta in una caserma da due anni o in un albergo che lo fa perché non c’ha voglia di lavorare, o che ci andrebbe anche lei se potesse (accontentiamola).

Il problema è semmai un altro: la signora che si dichiara “terremotata aquilana” in realtà non lo è affatto, si chiama Marina Villa e abita a Popoli paese in provincia di Pescara a 70 km dall’Aquila, fuori dal cratere sismico e manco interessato più di tanto dal terremoto.
In effetti la signora ha un attività commerciale nel paese del pescarese, ma non si occupa di matrimoni, la signora è esperta di altre celebrazioni: i funerali, con il vero marito tale Antonio di Prata gestisce un’agenzia di pompe funebri.

Beccata su facebook e costretta a parlare dall’assessore alla cultura del comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, la signora ha ammesso di aver accettato di fare la comparsa nel programma per 300 euro, e che tutta la manfrina filogovernativa con tanto di case e garage era negli accordi.
Furibonda, la bionda Rita Dalla Chiesa che giura e spergiura che lei queste cose non le fa ma la realtà è che ha poco da essere arrabbiata.
Qualunque individuo senziente sa che a forum la totalità dei presenti sono dei figuranti pagati, dai due contendenti ai personaggi del pubblico che intervengono.
Quello che fa davvero incazzare della cosa è che qui si sta speculando sui morti, sulle disgrazie della gente, e tutto perché in molti centri italiani è partita la campagna elettorale.
Berlusconi non ha molto da offrire del suo meraviglioso sogno di rinascita nazionale con cui ha incantato le attempate signore e i pensionati nullafacenti che guardano forum e che sono lo zoccolo duro del suo elettorato, ecco perché iniziare questa vergognosa passerella.
Bisogna per forza propagandare che le cose sono state fatte, che il miracolo c’è stato, che tutto è già tornato alla normalità che non solo il commercio è ripartito ma che addirittura ci si sposa sempre di più e che quindi chi si lamenta lo fa perché è un pericoloso comunista che non potendo dire niente parla male del buon lavoro della protezione civile.

Alla luce di ciò che davvero è successo e sta succedendo all’Aquila, questa cosa ha un nome preciso: TRUFFA.

Sono due anni che seguiamo la sciagura aquilana, all’inizio quando denunciavamo dalle nostre pagine, quello che davvero stava accadendo nel paese, la militarizzazione della città, le famiglie lasciate in una tremenda promiscuità sotto tende che sembravano campi militare (e che lo erano) che vivevano secondo le leggi del capocampo, la gente condotta a forza fuori dalle case anche se queste non erano lesionate e giudicate abitabili.
Quando dicevamo che dietro c’era la più grande speculazione edilizia che si era mai messa in atto in centro Italia, la maggior parte dei media ufficiali ci prendeva per sciacalli.



Ricordo l’accorato appello scritto sul Corriere a non cercare sempre il pelo nell’uovo e “collaborare” una volta per tutte, se non altro per “rispetto dei tanti morti”.
Ricordo i telegiornali che andavano fieri dei loro ascolti e che stigmatizzavano i blogger che lavoravano come degli incompetenti, dei finti professionisti, degli “imbrattamuri dell’ultimora” come disse il sempre lucido Emilio Fede.

Ecco ora, quando si è saputo tutto, quando si è visto tutto, quando si è arrivato a toccare il fondo lo voglio dire io…
Sciacalli! Tutti cloro che ancora cercano di coprire la verità, tutti questi falsi giornalisti che non hanno nemmeno un briciolo di etica, tutti questi esseri a malapena degni che si divertono a parlare di morti che non sono figli loro, che non sono amici loro, che non hanno mai visto ma che usano per cercare di rimettere in sella il loro imperatore defunto sono semplicemente degli sciacalli, dei banditi…
Consiglierei a questa gente di mettersi un po’ a riposo e di cominciare a scavare, magari in una delle meravigliose ville con giardino consegnate agli aquilani… di certo non troveranno la dignità che hanno perso ma se il buco è abbastanza profondo ci si potrebbero ugualmente seppellire!