lunedì 12 novembre 2012

UN ANNO COL GOVERNO DI NESSUNO... un bilancio del primo anno del signor Monti.


Un anno nel nostro turbo mondo sembra un tempo lunghissimo, l’epoca in cui viviamo, fatta di connessioni veloci, rete, spostamenti di dati da un punto all’altro del pianeta con un semplice clic del mouse fanno sembrare l’arco dei 365 giorni un tempo dilatato.
La frase “E’ passato solo un anno” non la diciamo quasi più, ce la siamo dimenticata.
Invece, amici miei, è passato solo un anno da quando il vecchio satrapo priaputo, il nano di Arcore, il Piccolo Papi, si è schiodato da Montecitorio per  farci entrare il signor Mario Monti, l’uomo mai votato da nessuno, il tecnocrate voluto dalle banche per tirarsi fuori dai loro problemi e per scaricarli definitivamente sul popolo.
Un anno in cui l’Italia ha smesso di essere un paese di diritti ed è diventata un paese di oligarchi e di padroni del vapore.
Dico così perché in questo anno, complice soprattutto la stampa e la televisione, gli italiani hanno perso persino la voglia di lottare per loro stessi, come atterriti, annichiliti, lobotomizzati da un mix di paure e di retorica che hanno fatto credere che tutto quello che sta succedendo succede perché è inevitabile, ineluttabile.
Ci hanno fatto credere che si dovessero fare sacrifici enormi (per la prima volta tutti insieme) per salvare l’Italia ma che prima o poi avremmo visto la famosa “luce in fondo al tunnel”, saremo tornati in Europa da padroni e non da servi (che peraltro significa che in Europa ci sono padroni e servi e a noi mica ce lo avevano mai spiegato).
Allora cerchiamo di tracciare un bilancio di un anno di governo del Premier delle banche.
Mi ricordo ancora come se fosse ieri l’annuncio di Mentana al TG la 7 che avvertiva che, una volta fattosi da parte Berlusconi bisognava subito incoronare Mario Monti, senza perdere tempo in elezioni e bazzecole democratiche, perché lo spread era a 512 punti, e una volta arrivati a quella soglia psicologica nessun paese si era più risollevato.
La paura, la migliore amica dei regimi e delle dittature, se terrorizzi un popolo potrai fargli fare quello che ti pare, non si ribellerà, non si rivolterà non avrà la forza di farlo perché penserà: “Non c’è altro da fare”.
Così è stato, il governo Monti sembrava l’unico a poter ridare credibilità all’Europa, a quei due pupazzi franco tedeschi che se la ridevano a parlare di noi.
Uno dei due, il pupazzo francese con il nome strano, il marito di Carla Bruni, nel frattempo è stato buttato fuori dall’Eliseo con un sonoro calcio in culo, perché considerato "un idiota incompetente", "un arraffone, uno che è stato dov’era per sbaglio" (parole di francesi durante le elezioni).
La pupazza tedesca non vive sonni tranquilli manco lei visto che ogni volta che le capita di andare alle elezioni in un land, la CDU perde sonoramente… pure in lander dove erano saldamente al potere da sempre.
Comunque non importava, non bisognava perdere tempo in quisquiglie democratiche (non veniva detto in questi termini ma il senso c’era tutto), bisognava agire.
Un altro meccanismo fantastico dei regimi è quello del finto decisionismo: se si osservano le regole non si fa in tempo, bisogna fare uno strappo, mettere da parte, non vorremmo ma è necessario.
L’indomani del terremoto d’Abruzzo, il presidente Chiodi (PdL) disse una frase agghiacciante: “Quando nell’antica Roma c’era un’emergenza si sospendevano le prerogative della Repubblica si eleggevano due governatori e si dava a loro tutto il potere”, il signor Chiodi non sa, o non vuol dire che quei due governatori andavano sotto il nome di Dictatores.
Ecco diciamolo senza mezzi termini, Monti è semplicemente un Dictator, un dittatore.
Ovvio c’è chi ci è andato a guadagnare nella cosa.
Sul fronte politico ci ha guadagnato il PdL sopra ogni altro partito: era finita, una lunga agonia durata diciotto anni poteva chiudersi lì.
Se si fosse andati a votare in pochi mesi il PdL avrebbe raccolto lo 0,qualcosa per cento, fuori tutti, fuori i Berlusconi, i Letta, i De gregorio, i Responsabili, gli irresponsabili, le puttane, i nani (parlo di Brunetta).
E invece no, sono ancora tutti lì, e benché nessuno pare ricordarselo sono ancora la maggioranza al Senato, quindi nel bene e nel male comandano loro.
Ci ha guadagnato inevitabilmente tutto quel sistema mafioso, imprenditoriale e viscido che va sotto il nome di Poteri Forti, in Italia Banche, grandi aziende (leggi Confindustria), FIAT e soprattutto Vaticano.
Soprattutto il Vaticano che ha piazzato tanti di quei suoi uomini al governo che sembra di essere al parlamento di Pio IX: si va da Lorenzo Ornaghi, rettore della Cattolica ai beni culturali, ad Andrea Riccardi presidente della Comunità di Sant’Egidio alla cooperazione, a Renato Balduzzi professore della Cattolica legato ai movimenti e relatore al famigerato Convegno di Todi alla salute, ad una foltissima schiera di sottosegretari tutti di stretta osservanza vaticana.
Poi ci si stupisce che ancora oggi (12/11/2012) a un anno esatto dall’incoronazione si stia ancora cercando di non far pagare l’IMU agli immobili della chiesa (magari, aggiungo io, semplicemente aumentando un pochino la tassa a noi, che tanto male non fa).
Ci hanno guadagnato altresì i ricchi e i ricchissimi, non i piccoli imprenditori che magari si vedono negati prestiti per 10000 euro per salvare l’azienda e devono licenziare tutti gli operai e magari poi si ammazzano per la vergogna… quelli no, non fanno parte dell’Olimpo.
I ricchissimi invece secondo alcune stime non hanno perso praticamente nulla anche perché Monti ha subito chiarito che una patrimoniale avrebbe fatto scappare i capitali all’estero e non ce lo potevamo permettere… mi domando, se è così difficile, come se lo possano permettere tutti gli altri stati europei?  La domanda al signor Monti non è mai stata fatta, in compenso si sono sprecati articoli del tutti inutili su come il premier si vesta bene, su come sia diverso il suo stile, sul fatto che non c’ha l’amante, sul fatto che è un professore e quindi è bravo per definizione.
Ci hanno guadagnato Confindustri e la FIAT che ora come ora possono fare il cavolo che gli pare senza alcun pericolo, perché a parte qualche scemenza detta a favore di telecamere fino ad oggi tutte le leggi sono state fatte per i Padroni del Vapore, non mi sembra che qualcuno possa affermare che una sola leggina, anche per sbaglio, partorita dalla mente della signora Fornero vada nella direzione della tutela dei lavoratori.
La signora poi merita un capitolo a parte, la strega di Biancaneve alla fine risultava più simpatica, ma questo non sarebbe nemmeno un problema.
Questi qui, complici i sindacati, la stampa, la televisione e tutto il cadreghino in fila hanno demolito pezzo per pezzo lo statuto dei lavoratori.
È bene ripeterlo, grazie al combinato disposto di Art.8 della legge Sacconi e modifica dell’Art. 18, la carta dei lavoratori è solo una bella dichiarazione di intenti che, laddove il datore di lavoro non volesse applicarla, diventa lettera morta in altre parole abbiamo riconsegnato la tutela dei lavoratori ai padroni, e tutto questo in meno di un anno e nel più assoluto silenzio.
Ora andiamo ai risultati.
Perché è di risultati che si parla. Ovvero, se mi devi tagliare una gamba per farmi stare meglio allora potrei anche accettare, ma se mi devi tagliare una gamba e il risultato è un’infezione che, invece di farmi morire in 5 giorni di sofferenza mi farà morire in 6 mesi di agonia, allora forse sei un chirurgo pazzo alla Brega Massone (quello della clinica Santa Rita Nda).
Piccolo vademecum per chi volesse discuterne con gli amici.
In un anno di sacrifici lo spread è calato, sissignori, prima era a 570 punti base ora a 360… non è un grandissimo risultato considerando che due anni e mezzo fa era a 65 ma visto che tanto il governo non c’entra nulla su questo fronte concediamogli una vittoria più o meno di Pirro.
Sul fronte dell’occupazione si è fatto moltissimo, vi ricordate la signora Fornero che diceva che la modifica dell’art. 18 avrebbe portato più lavoro (Come? Avrebbe dovuto chiedere il giornalista intelligente, ma non lo fece)? Benissimo, disoccupazione: nel 2011 eravamo alla cifra spaventosa dell’8,45% oggi, dopo questa bella cura da cavallo siamo al 10,5% (con la disoccupazione giovanile dalle parti del 35%) ma i dati settore dicono che il 2013 sarà anche peggio soprattutto per effetto della fine delle moltissime CIG delle aziende medio piccole, in più quel poco lavoro che c’è è precarizzato all’infinito e non pare ci sia via di fuga.
Sul fronte dei consumi il vero capolavoro, si passa da una stagnazione nel 2011 (il +0,1%) al crollo totale nel 2012 siamo a – 3,6% il che significa che le aziende che producono hanno problemi (vedi il settore auto), ma se una volta un’azienda che produceva doveva ricorrere alla CIG come ammortizzatore oggi ha il licenziamento per crisi come arma di ricatto, e spesso propone ai lavoratori delle magnifiche soluzioni come la riduzione dello stipendio, la qual cosa incide ancora sugli stessi consumi in un aspirale che non fa che peggiorare.
ovviamente aspettiamo Natale per cantare il de profundis ai consumi degli italiani. 
Infatti se i consumi calano i prezzi si adeguano e l’inflazione, ultimo macro dato che andiamo ad osservare passa dal 2,6 al 3,6%, l’1% in un anno è un disastro.
In tutto questo paghiamo le tasse, sempre di più e più alte… ora come ora siamo il paese più tassato d’Europa, la pressione fiscale che negli anni novanta era intorno al 25 - 30% ora è tra il 48 – 50%.
Però, e qui c’è la sorpresa, lo stato guadagna di meno, in quanto moltissimi non possono pagare, non sanno come pagare o non pagano più perché sono disoccupati.
Aumenta, tra l’altro il lavoro nero, ma questo è un dato che non abbiamo precisamente, peccato, sarebbe stato interessante.
Quindi ricapitolalo: i poteri forti hanno vinto, il PdL ha vinto, il Vaticano ci ha stracciati tutti,  Berlusconi non ha perso…; i lavoratori hanno perso, i giovani hanno perso, gli studenti hanno perso, i disoccupati hanno perso, i malati hanno perso (leggi ticket), quelli che hanno fatto fatica per una vita per potersi permettere una casa e magari pagano ancora 700 euro al mese di mutuo hanno perso.
Chi manca?
Mancano quelli che hanno pareggiato.
Nella schedina ci sono anche parecchie “X” oltre a 1 e 2.
Secondo me quello che si può dire discretamente soddisfatto è il PD (nella foto lo vediamo in bianco e nero con le mezze maniche).
Se fossimo andati ad elezioni anticipate avrebbe sicuramente vinto, però… “Dai ma siamo mica passi” direbbe il nostro Bersani.
Poi bisognerebbe fare capire agli italiani che questo partito del dentro tutti non riesce a combinare granché, che alla fine il dato più o meno valido della cosa è che anche loro non sarebbero in grado di creare nulla di creativo per uscire dal pantano, e poi con tutti quei giuslavoristi (“mamma, mamma cos’è un giuslavorista?”) dentro alle loro fila come fai a dirti ancora uno di sinistra, poi la gente se ne accorge.
E allora via verso orizzonti insperati, il governissimo di un anno fatto con il PdL, una roba che ci pare una follia, però agli italiani che di politica sono ignoranti da fare paura, una volta uscito Berlusca dalle palle è sembrato che anche il PdL (quello di Dell’Utri e di Miccichè, della Santanché e della Minetti,…) fosse un partito accettabile. Bastava togliere dalla stampa (dalla stampa non dal parlamento si badi bene) i soliti nomi triti e ritriti, Scajola, Berlusconi, Cosentino (che sta ancora al suo posto) e tutto andava per il verso giusto.
Ma si dai, facciamo il governo con il partito dei mafiosi che improvvisamente è diventato presentabile, poi in parlamento ci sono 26 pregiudicati con pene in giudicato ma fa nulla.

Forse mi sono dimenticato il vero, incontrovertibile vincitore, Beppe Grillo.
Lui da quest’anno sì che ci ha guadagnato, eccome.
Lui che pesca voti a destra a sinistra al centro, sopra e sotto.
Lui che viene persino osannato da ex fascisti a Predappio (che sono per definizione molto confusi).

http://video.repubblica.it/edizione/bologna/fascisti-a-predappio-per-i-90-anni-della-marcia-su-roma/109130?ref=HRESS-11&video (guardatevi tutto il video, quello che vi interessa è il tizio vestito come Guzzanti in fascisti su Marte) 

Lui che intelligentemente non si schiera con nessuno, non perché vuole arrivare al 51% da solo, sarebbe impossibile (se va molto bene potrebbe essere un 20 massimo 25%) ma perché così potrà andare alla perenne opposizione senza sporcarsi le mani.
Attenti, non è detto che sia un male.
Forse è quello che serve all’Italia… forse bisogna cambiare demagogia, o forse questa situazione è così putrescente e marcia che potrebbe saltare solo dall’interno.
Io comunque non ci credo.
Sono pronto al nuovo Governissimo, al Monti Bis, all’unione di UdC, PD e PdL (non fatevi abbindolare la stanno già preparando), ad un nuovo governo oligarchico che ci ammazzerà definitivamente, però forse ci porterà davvero nelle piazze per rovesciare la situazione… davvero definitivamente.