giovedì 1 settembre 2011

GRILLO CENSURA CHI PARLA MALE DI LUI... sparisce la satira su Youtube



Mi giunge una curiosa notizia.
Giuro che prima di scrivere ho controllato la fonte, prima l'Espresso on line (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grillo-censura-la-satira-su-di-lui/2159398) e poi i vari blog.
Beppe Grillo avrebbe chiesto di censurare un video satirico, peraltro davvero innocente, che lo prende di mira.
L'autore è Tony Troja, blogger palermitano che, soprattutto su Youtube spopola con le sue canzoncine satiriche a sfondo politico.
Il video prende le mosse da una dichiarazione di Grillo stesso (sul suo Blog) dove si rammarica per aver preso pochi voti a Sud e individua i colpevoli del pessimo risultato nel tradimento degli amici, nel voto di scambio e nell'incapacità dei meridionali a usare la rete.
Da qui parte una gag tra Troja e Merighi dove i due si lamentano di “essere indietro vent'anni rispetto al resto del mondo e si augurano che, tra una ventina d'anni, anche il sud voterà movimento 5 stelle.
Da qui la solita canzoncina sulla base della famosa “Il coccodrillo come fa?”.
La motivazione è una violazione del copyright per quei pochi secondi di ripresa dal Blog grillino.
Trovo il comportamento dello staf di Grillo davvero assurdo, nemmeno Berlusconi e il PdL arrivano a tanto, se lo facessero la cosa diventerebbe talmente scandalosa nella sua grossolanità che probabilmente si parlerebbe di censura fascista.

Non mi piace, non mi è mai piaciuto il comportamento dei grillini su moltissimi temi.
Non hanno coscienza su temi del lavoro, tendono a impadronirsi delle battaglie di tutti dicendo che le hanno combattute solo loro, gli ultimi referendum ne sono la dimostrazione più evidente (dal blog di Grillo viene fuori che le firme le hanno raccolte tutte loro... io che ho girato il mio palazzo e quelli limitrofi sono evidentemente nessuno), non mi piace l'approccio generale ai temi culturali, ricordiamoci l'appoggio a casa Pound, centro sociale fascista a Bolzano.
Sin qui però andrebbe anche bene.
Non mi va assolutamente bene il fatto che sul loro Guru non si possa scherzare o dire parola.
Non esistono gli intoccabili e la satira serve appunto per rimettere in carreggiata gli onesti laddove sbagliano e per censurare i criminali agli occhi del popolo.
Grillo che di mestiere fa il comico dovrebbe saperlo!
Ci auguriamo di leggere subito la smentita a questa notizia orrida e becera...