giovedì 13 settembre 2012

ITRE PAGLIACCI DI GIORNATA... Marchionne, Monti, Renzi


Ooops… scusate ci eravamo sbagliati.
La vita del povero Marchionne nell’ultimo anno deve essere diventata durissima.
Certo partire facendo la parte del leone, osannato da tutti come il nuovo capitano d’industria, il salvatore dell’impero, colui a cui tutti dovremmo guardare con reverenza e rispetto e finire a essere citato solo da Renzi e pure da lui con un po’ di timore non è bello.
Certo dei dati positivi ci sono anche per lui, menomale.
L’italiota è abituato a tutto e ha la memoria corta, poi, come diceva mio nonno a forza di farsi prendere per il culo uno comincia ad abituarsi alla sensazione…
Comincio a credere che l’Italia sia un paese che si può fotografare più facilmente con la lente di ingrandimento delle truffe e dei raggiri con cui il popolo viene sistematicamente addomesticato che non con il PIL o con lo spread.
Diamo un’occhiata alla giornata odierna che pare essere paradigmatica del modo di procedere del potere nella repubblica dello gnocco fritto.
Prima di tutto il signor Monti premier per grazia ricevuta che ha il merito di averci fatto rivedere un tremore emozionale dalle parti della segreteria nazionale CGIL quando ha avuto il candore di dire che se il paese ha dei problemi questo è colpa degli operai che con tutti questi cavolo di diritti (addirittura il diritto di sopravvivere) hanno creato tutti i problemi di questo paese.
"Alcune sue disposizioni, ispirate a un intento nobile di difendere i lavoratori hanno determinato un'insufficiente creazione di posti di lavoro" ha affermato il premier, che ha puntato l'indice contro lo statuo dei lavoratori (Repubblica).
Prego ogni lettore di fare attenzione all’idiozia della frase… facciamo un esempio matematico: il signor Rossi grazie a leggi come l’art.18 e simili ha potuto entrare in fabbrica all’età di 18 anni e lavorare fino al pensionamento avvenuto all’età di anni 55 anni con 35 anni di contributi; tutto ciò è male, molto male, malissimo. Se non ci fosse stato lo statuto dei lavoratori il signor Rossi avrebbe lavorato fino a 35 anni e poi sarebbe stato licenziato e sarebbe stato assunto il signor Bianchi e una volta licenziato anche lui si poteva assumere il signor Verdi, in effetti l’art. 18 ha diminuito il turn over e abbassato le quote di lavoratori per un singolo posto del 30%.
Che cosa cazzo facessero e come mangiassero poi il signor Bianchi, il signor Rossi e il signor Verdi quando erano disoccupati non è un problema nostro perché qui stiamo facendo matematica pura e non sociologia.
E si, quelli che scrissero quella legge terroristica di stampo leninista che è la legge 300/70 detta anche “statuto dei lavoratori” è proprio da stigmatizzare.
Poi il campione degli industriali predatori all’italiana, l’italo canadese dal pugno di ferro che dice che le promesse fatte nel 2010 all’epoca del famoso “O firmi o chiudo baracca e burattini” non le può mantenere… intendiamoci noi altri comunistacci avevamo detto sin da subito che tanto non le avrebbe mantenute le sue promesse, avevamo pure i grafici che dicevano che erano fesserie campate in aria, ma non ci ha creduto nessuno e siamo stati derisi per un bel po’, mi ricordo che qualche sindacalista della CISL mi disse di andare a fare il mio lavoro in Polonia che lì sentivano il bisogno di uno come me… adesso vorrei chiedere a Bonanni di farmi fare un giretto per la Fabbrica Italia, sono disposto anche a pagare il biglietto, però guida lui.
Il terzo pagliaccio in ordine di importanza è il signorino Renzi che nel giorno in cui si propone come premier dal 2013 al 2037 (lo ha detto sul serio non scherzo) chiede ai votanti PdL di scegliere lui alle primarie… poi alle elezioni vere tornino a votare Alfano o Berlusconi ma per adesso facciano vincere lui.
Tanto non ci si deve preoccupare con lui si va sul sicuro, c’è continuità con il PdL… idee non ne ha, ha solo la voglia di giocare anche lui.
Renzi mi pare come quei bambini che corrono dalla madre a dire: “Mamma non mi vogliono fare giocare, mi lasciano sempre in panchina perché sono più piccolo” la mamma corre al campetto e dice al fratello più grande: “Fate giocare anche Matteino che se no piange, ve la prendete con lui perché è il più piccolo”
E il fratello: “Ma mamma non è per quello, è che non sa giocare, l’ultima volta che ha giocato lui abbiamo perso 18 a zero”
“Si ma lui è piccolo e piange più forte”
Quali sono le idee di Renzi? La sua strategia? Le sue politiche di alleanze una volta fosse eletto? BHO
Non lo sa nessuno, manco lui e forse non è importante. I suoi avversari non sono migliori.
Il fatto è che il sindaco di Firenze è uno che la pensa più come Casini e Alfano che come l’elettore tipo del PD, ma che vuole a tutti i costi dare al PD un segnale di “svecchiamento”, che significa svecchiare la sinistra? Scimmiottare la destra.
Altre bugie, altre truffe.
Io ricordo che ai tempi della Fabbrica Italia lui era quello che diceva: “Con Marchionne senza se  e senza ma”
Ore gli vorrei mettere io i “se” e i “ma” faccio così: “MA SE stavi con Marchionne allora e SE oggi Marchionne ha detto che le sue promesse servivano solo a fare fuori i sindacati per licenziare meglio gli operai quando è servito, MA non è che SE un operaio ti incontra per strada e ti fa un culo come una capanna ha le sue ragioni?”
Comunque non mi preoccupo, nel nostro bel paese di fessi anche Renzi ha diritto al suo bel posto al sole, poi dopo facciamoci tutti i nostri ragionamenti e i nostri pianti isterici… sempre dopo.