domenica 30 settembre 2012

QUELL'ORRIBILE MAUSOLEO A GRAZIANI...negare gli eccidi in Africa.

Rodolfo Graziani

Ogni anno più o meno, qualcuno, insegnante, maestro elementare o quant’altro mi chiede di andare in una classe a parlare della resistenza italiana al nazifascismo, delle deportazioni dei partigiani nei campi di concentramento nazisti,….

Qualche volta chiedo agli insegnanti di poter parlare anche dei crimini di guerra italiani durante le campagne africane, quelle che Mussolini volle per creare l’Impero.

La maggior parte delle volte il solito insegnante zelante mi risponde che non è molto interessato a questi argomenti perché il programma ne parla troppo poco e perché non ha senso mettere troppa carne al fuoco.
Certo, in effetti ricordo che quando ero giovane io, nei libri di storia si spacciava ancora per buona la storiella del buon colono italiano che si distingueva dai compari inglesi e francesi perché amava tutti, laddove gli altri distruggevano, l’italiano portava civilizzazione, scavava canali e costruiva strade.
La mia maestra era convinta che gli etiopi e i somali ancora ci fossero grati per la nostra occupazione.
L'inaugurazione del mausoleo con tanto
di bandiere tricolore come se fossimo
al cospetto di un eroe della Patria
In effetti i nomi di gente  come Rodolfo Graziani non facevano capolino né nel mio sussidiario delle elementari né nei volumi di storia delle medie e delle superiori.
Ci sono arrivato da solo e per gradi a capire che l’occupazione italiana in Africa non è stata altro che un’occupazione sanguinosa e meschina, forse più sanguinosa di altre.
Sapere che il comune di Affile, già famoso per aver inaugurato il busto di Almirante, dedica nientemeno che un mausoleo a Graziani mi inorridisce così come mi inorridisce che nessun politico abbia detto nulla sulla cosa, nemmeno uno, nemmeno il Capo dello Stato che sarebbe il presidente onorario dell’ANPI (l’assiociazione Nazionale Partigiani d’Italia).
Cosa diremmo se la città di Baden Baden commemorasse con un mausoleo l’illustre concittadino Rudol Hoss, comandante di Auschwitz?


Ci sarebbe la reazione indignata di tutta la comunità mondiale. Sarebbe ovvio, pare che non sia altrettanto ovvio per i nostri assassini.
Orrore per orrore nel sito del comune si fa anche una piccola biografia del massacratore :

il fascistissimo motto "patria e onore"
II Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani, figura tra le più amate e più criticate, a torto o a ragione, fu tra i maggiori protagonisti dei burrascosi eventi che caratterizzarono quasi mezzo secolo della storia italiana inclusa tra i due conflitti mondiali; interprete di avvenimenti complessi e di scelte spesso dolorose, Graziani seppe indirizzare ogni suo agire al bene per la Patria attraverso l'inflessibile rigore morale e la puntigliosa fedeltà al dovere di soldato che lo contraddistinsero dall'appartenere alla schiera degli ignobili o alla nutrita categoria dei tanti che perseguirono solo la logica dell'interesse personale.

A torto o a ragione? Graziani seppe indirizzare le sue azioni al bene della patria?
Graziani massacrò centinaia di migliaia di persone, derubò chiese e conventi, comandò eccidi tra i più sanguinosi della storia delle guerre africane tra cui la marcia della morte per oltre 100mila tra uomini, donne e bambini fino alla Sirte, dove sorgevano i campi di concentramento italiani.
Graziani come Badoglio prima di lui utilizzò in barba a qualunque tipo di convenzione internazionale gas come il fosgene e l’iprite su villaggi e città dove abitavano solo civili per “fiaccare il morale dei ribelli”, autorizzò stupri di massa e pulizia etnica.
Graziani non fu una figura discussa della storia come non lo furono i gerarchi nazisti dello sterminio, Graziani fu un porco assassino italiano.
Anche gli italiani ebbero i loro assassini durante il conflitto, basta retorica, basta buonismi, noi abbiamo invaso, occupato, ucciso e mandato a morte, noi eravamo i cattivi e questo è bene non dimenticarlo.
Andrei volentieri al comune di Affile con un piccone e butterei giù quel mausoleo personalmente ma so che sarei arrestato per atti di vandalismo anche se ritengo personalmente che l’unico vero vandalo sia quel sindaco fascista che ha messo quella schifezza al suo posto con tanto di scritta sul frontone di ingresso “Patria e Onore”.
Voglio dirlo chiaro e tondo, gente del genere non ha Onore e vorrei tanto che la piantassero di identificare l’Italia come loro Patria.         

Visto che le immagini parlano più delle parole lascio qui sotto un documento sui massacri degli italiani in Etiopia… a futura memoria.