venerdì 20 maggio 2011

MAMMA MI E' SCAPPATO IL NAZISTA!... simpatizzanti di Hitler alle elezioni comunali


MAMMA MI E' SCAPPATO IL NAZISTA!

“Christian Garavaglia, del Pdl (ex An), è il sindaco di Turbigo. E' stato eletto con più di 200 voti di scarto sul candidato del centro-sinistra, Marco Cagelli. Terzo il candidato della Lega Nord, mentre gli outsider di estrema destra del MNSL prendono appena 24 voti”

Attenti, il laconico virgolettato qui sopra nasconde un tranello!
Come nelle migliori puntate della settimana enigmistica per comprendere il giallo si deve avere intuizione e buon senso.

Ci siamo accorti un pò tardi, complice il super lavoro milanese e l'ubriacatura post elettorale che nella piccola provincia lombarda stava succedendo qualcosa di davvero terribile (senza alcuna esagerazione) nella massima impunità generale.

Sono tornati dalla storia più putrida e dalle fogne dell'inferno i NAZISTI.
Non stiamo parlando di simpatizzanti mussoliniani un po' confusi con la testa rasata e la mano pesante, già di per se indegni di fare parte di un paese civile.
Stiamo parlando del fatto che qui, nella ridente Lombardia di destra cattolica ciellina che cresce e si riproduce sotto l'egida dei due numi tutelari Formigoni e Berlusconi, sia rinato il Partito Nazista.

MNSL sta infatti per MOVIMENTO NAZIONAL SOCIALISTA dei LAVORATORI, con chiaro riferimento al Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (NSAPD) fondato a Monaco di Baviera il 7 marzo del 1918 da Anton Drexler e frequentato fin dal 12 settembre del 1919 da un certo Adolf Hitler, meglio conosciuto come Partito Nazista.

I nazisti non sono nuovi a questo genere di sortite la prima volta che fecero la loro comparsa nella scena politica fu nel 2006, nel piccolo paese varesino di Duno.
Allora solo indymedia si prese la briga di andare a indagare su chi fossero questi tizi che portavano nel simbolo, per essere chiari anche la dicitura in tedesco del partito.
Il fondatore e coordinatore del movimento certo Pierluigi Pagliughi rilasciò allora un'intervista che lascia stupefatti per chiarezza e limpidezza: «Sono nazista da quando ho venti anni – spiega -. Non vedo nulla di strano, siamo una formazione politica indipendente, ispirata al partito nazional-socialista: prendiamo spunti dagli ideali dei partiti che in diversi Stati hanno accolto le istanze nazionaliste e socialiste, portate alla massima espressione dalla Germania di Hitler»

Se si domanda al signor Pagliughi se per caso non ritiene di ferire qualche sensibilità tirando fuori dalla tomba un soggetto politico responsabile dello sterminio sistematico di un popolo e di tutta una serie di altre atrocità, anche qui il camerata non si scompone: «non si parla mai dei morti tedeschi e italiani sotto le bombe americane e alleate. Non credo di offendere nessuno, la guerra è guerra, in un conflitto è normale che la gente muoia. I morti ebrei sono presunti, i campi di sterminio sono diventati tali solo dopo il 1948. Hanno stancato con questa mania di protagonismo, anche perché oggi sono l’unica nazione che pratica l’apartheid di stato». Pagliughi precisa anche di «non essere razzista. Oggi la genetica ha dimostrato che gli uomini sono tutti uguali. Certo ci sono popolazioni che storicamente hanno fagocitato altre in modo indiscutibile».

Il nazismo in salsa padana non mi fa sorridere, e nemmeno sorrido al pensiero che ci siano 24 simpatizzanti Hitleriani in una cittadina di 7000 abitanti, e 55 a Robecchetto con Induno che di abitanti ne conta 4000 e dove questa gentaglia ha raggiunto il 2,5%.

Detto così uno che abita a Napoli o a Bologna potrebbe dire: “Chi se ne frega”, la verità è che il cancro non nasce mai da masse evidenti.
Non porci il problema dell'espansione di questa realtà minimale del panorama italiano sarebbe come sottovalutare quel piccolo neo dalla forma strana che è comparso all'improvviso sulla schiena, lì per lì da appena un po' di fastidio, ma poi...

Nessuno lo farebbe.
Ho cercato in lungo e largo e non sono riuscito a trovare nulla su questo argomento se non trafiletti su blog e giornali locali. Questa è una notizia da allarme sociale anche perché il nostro ordinamento giuridico non prevede un reato di Apologia del Nazismo (non ci ha pensato nessuno) ma solo del Fascismo.
Comincia a diventare urgente nel villaggio globale che si faccia chiarezza su cosa è praticabile politicamente e cosa non lo è.
Difendere un'ideologia che ha chiaramente e incontrovertibilmente sterminato con deliberata coscienza un intero popolo, senza considerare la massa di Zingari, dissidenti, testimoni di Geova, omosessuali,... non è accettabile.

Nel 2006 si presentarono solo a Duno nel varesotto e in un altro paesello limitrofo Inarzo non ci riuscirono per un problema di timbri. Oggi si presentano in 3 paesi della Lombardia, molto vicini a Milano, senza ovviamente entrare nelle grandi città perché lì sarebbero visibili e il bubbone esploderebbe in breve.
Ci sono parecchie cose che non riesco a capire e che mi piacerebbe potere indagare:

1.che coperture politiche hanno?

2.Chi ci mette i soldi (sicuramente non vivono d'aria le elezioni anche se fatte col passaparola costano)?

Credo che la politica che si definisce seria dovrebbe cominciare a fare due calcoli e chiedersi cosa sta succedendo in Italia se un gruppo del genere può permettersi di esistere.