mercoledì 18 maggio 2011

MODELLO BERLUSCONI... vincere col fango a Milano...

Sputtanare Pisapia.
L’imperativo categorico del magnifico premier di Arcore pare ormai questo.
Non importa che Milano gli abbia sonoramente sbattuto la porta sul muso, non importa che nei dati di preferenza sia passato da 52000 voti nel 2006 a soli 20000 oggi, non importa nemmeno che sommando i voti della sua coalizione e quelli del “terzo polo” non si arrivi alla somma aritmetica delle preferenze di Giuliano al primo turno…
Per il Nano Priaputo la cosa importante è “dire la verità”…
Già così il fatto è clamoroso… per la prima volta in 75 anni senza bisogno che la mamma lo riempisse di coppini vuole dire la verità….
Lo facesse magari coi giudici che provano strenuamente a infrangere la cortina di silenzio dietro cui si barrica da sempre… e invece no, la verità la vuole dire su Pisapia e sarebbe questa: “E’ un pericoloso sovversivo di sinistra vicino ai centri sociali”
Prendiamo atto.
Così come prendiamo atto che, in effetti la signora Bricchetto Arnaboldi (chiamiamola col suo vero nome ogni tanto), sia stata un po’ avventata a sparare la bufala della macchina rubata, si vede che da Feltri non ha imparato una fava… se vuoi sputtanare uno le cose te le devi inventare di sana pianta mica andare a cercare sui ritagli di giornali.
Bisognerebbe spiegarlo anche alla suggeritrice ufficiale della sindaca: miss Daniela Santanché.
Però magari è troppo…

Che cosa si inventeranno sul povero Pisapia…
Potrebbero insinuare per esempio che ha comprato lui a Scaiola la casa a Roma di cui l’ex ministro non sapeva nulla.
Oppure che ci sia lui dietro a questa terribile macchinazione per costruire su una delle nazioni più sismiche d’Europa 10 nuove centrali nucleari sul modello di Fukushima.
Potremmo dire che è stato lui a non fare una benamata minchia mentre Marchionne e la Piccola Emma si mangiavano a pezzi il contratto nazionale dei Metalmeccanici.
Potremmo ancora dire che Pisapia si porta le minorenni a casa, ma non per dargli una generosa palpata al culo, solo perché lui è buono e non sa dire di no ai bisognosi.

Potremmo dire tutte queste cose ma non credo che la gente ci crederebbe, in un paese civile non sono degne di un uomo politico, un politico in una situazione del genere si sarebbe dimesso (anche suicidato se fossimo in Giappone).

Giuliano è un uomo perbene, che è quanto di meglio si possa dire di un politico negli ultimi anni, ci faccia un gigantesco piacere Berlusconi con le sue tattiche bollite: lasci perdere.
Cerchi di finire la sua ingloriosa carriera come l’ha cominciata: sotto processo.
E poi, ormai avrebbero pure dovuto capire che a Milano come a Napoli la gente ha votato perché è stufa di essere presa per il fondello e vuole credere a qualcosa, sì, ma non alle favole grottesche di uno Psicotico brianzolo.