mercoledì 29 giugno 2011

MANGANELLATI E SPREMUTI... dalla Val Susa alla finanziaria



C’è un’aria strana che si respira dalle parti di Montecitorio.
È la stessa aria che si sente quando si entra nelle camere ardenti dei grandi ospedali.
Tutti a vegliare il morto, tutti a dire che non sembra morto che: “sembra che dorma”, che “sono sempre i migliori che se ne vanno” che comunque “la vita va avanti”
L’unica differenza tra le camere ardenti e i palazzi del potere è che tutti coloro che sono nelle prime sanno di fare parte di una grande messa in scena, l’ultima e che poi si procederà alla sepoltura, Berlusconi e i suoi scagnozzi non hanno ancora capito appieno di essere loro i morti e che sarebbe il caso di smettere di respirare e levarsi dalle scatole per sempre.

Ci sono due notizie che sui giornali non sono accoppiate ma che se analizzate bene danno il senso di questa stupida rincorsa alla sopravvivenza che il Piccolo leader di Arcore e i suoi leccapiedi stanno inscenando da giorni.
Una è la militarizzazione della Val di Susa, l’altra è il varo della super Manovra economica del Divino Giulietto (c’era un solo divo Giulio scusate) Tremonti.

“Espugnare” una valle manu militari è talmente facile che viene da ridere a sentire alcuni commenti entusiastici sui giornali di destra, dove si parla di guerriglia e di “lotta per riprendere la valle”.
Io in Valsusa ci sono stato e non mi è sembrato di vedere le barricate con i sanculotti in armi a difendere la città ma che si vuol fare… si vede che non ci vedo bene.
D’altra parte vorrei proprio vedere se l’esercito italiano non riuscisse ad avere ragione di un manipolo, per quanto agguerrito, di pacifisti autoctoni.

Più carino è varare una bella manovra economica da 47 miliardi di euro che però peserà per 7 miliardi nel biennio in corso e per 40 per il biennio 2013-2014.
Quando l’ho letta la prima volta ho pensato che Tremonti volesse fregare la UE in senso millenaristico, alla fine lo sappiamo tutti che il mondo finirà il 21 dicembre del 2012, no?
Subito dopo ho smesso di ridere. È molto chiaro che qui si vuole portare l’Italia alla paralisi stile greco ma si vuole addossare la colpa alla sinistra che quando (e non se) vincerà dovrà governare una manovra da vampiri già approvata dalla BCE e dal fondo monetario.
Inoltre stiamo parlando di un vero salto nel buio, perché se la Grecia va al default e si porta dietro altre economie, alcune delle quali come quella francese molto solide, ci sarà la necessità di ritoccare al rialzo qualunque tipo di manovra e lì il problema si moltiplicherà all’infinito.

Perché le due cose sono collegate?
Semplice, perché sono lo specchio di come questo governo pensa al futuro di un paese e alla sua gente.



Da anni sappiamo chiaramente che la TAV non serve a niente, se non a soddisfare gli appetiti dei soliti megacostruttori (Impregilo in testa). Da anni gli studi di settore indipendenti mostrano come la linea Torino – Lione già esistente viene utilizzata solo per il 40% della sua potenzialità, questo perché il trasporto su Gomma in Italia è di gran lunga il più utilizzato e non si è mai riuscito a invertire la tendenza.
Le proiezioni più ottimistiche dicono che, se realizzata la TAV, sarà sfruttata per il 30 per centro del suo potenziale… sarebbe molto più economico e a minor impatto ambientale mettere apposto quello che c’è già piuttosto fare progetti inutili.
Naturalmente il governo la vede in un altro modo: “io so io e voi nun sete un cazzo” tanto per dirla facile.
Esistono dei sistemi economici molto complessi che solo io che sono il Grande Capo per grazia di Dio al governo del paese e i miei discepoli possiamo conoscere, il popolo deve tacere e pagare, se poi per caso vuole dire qualcosa abbiamo un ottimo esercito pagato per spaccare teste e abbattere cancelli con le ruspe.

La manovra economica è l’altra faccia della stessa medaglia, sappiamo che stiamo vampirizzando un corpo così anemico che ormai non si regge più in piedi ma chi se ne frega.
L’immobilismo che da anni fa sì che il “governo del fare”, altro non faccia che pensare agli affari propri, dove per affari propri si intende: Decreti vari salvapremier, decreto sulle intercettazioni, legge bavaglio, blocco delle leggi sul conflitto di interesse, inutili leggi sul federalismo che, anche loro, diventeranno attuative se tutto va bene nel 2015, regali alla Lega come il pacchetto sicurezza e le varie leggi contro gli immigrati che hanno oltretutto dissanguato le casse del ministero degli interni di uno stato che dal 1985 a oggi aveva visto crollare il numero di reati sempre più verso lo zero.
Tutto questo non fare, non decidere e non interessarsi, tutto questo dare la colpa agli altri (che siano gli immigrati, i comunisti, la crisi americana o i marziani) tutto questo tirare a campare ha fatto sì che la situazione diventasse una bomba pronta a scoppiare, ma che il governo non abbia alcuna intenzione di ammetterlo.
Quindi bisogna fare nell’unico modo che conoscono, prendersela con la gente, questa volta non con i manganelli ma con le tasse e i tagli, dalla manovra economica si evince che dal 2012 sarà privatizzata pure la Croce Rossa e che tutto il personale ivi inserito non militare potrebbe essere posto in mobilità.
Prima o poi doveva succedere, a forza di non fare nulla, la situazione ti cade addosso come un muro di pietra e qualcuno deve pur raddrizzare una situazione del genere… chi? Noi, gli stessi che se non vogliono che un treno inutile distrugga la loro valle prendono bastonate, gli stessi che se non vogliono che si costruiscano basi militari americane nel loro territorio, prendono comunque bastonate. Gli stessi che non sanno più come cavolo fare con l’immondizia e sentono un governo che dice chiaramente: andate a farvi fottere!

Gli stessi che prima vengono pestati e poi spremuti in questo revival fine ottocento che ormai ci ha stancati e che vogliamo definitivamente cancellare.