mercoledì 6 luglio 2011

IL POLIZIOTTO LANCIATORE... il nuovo divertente gioco della polizia in Val Susa



Come ai bei tempi di Genova dopo qualche giorno di dichiarazioni più o meno ignoranti comincia a uscire qualche video...
Ricordo i giorni che sono seguiti alla "macelleria Messicana" della Diaz e alle cariche di piazza Alimonda.
Noi a cercare di spiegare che le cose non erano andate come tutti i media dicevano e la gente a dirci che ce l'eravamo cercata perché la polizia non fa violenza per prima, risponde alle violenze quando la si costringe...
Mi ricordo anche la faccia tosta con cui i Carabinieri e la Polizia fecero la conferenza stampa mostrando i pericolosi oggetti dei manifestanti "perquisiti" nella scuola, quando nessuno voleva vedere che sul tavolo, a bella posta davanti ai giornalisti lobotomizzati per l'occasione, c'erano assorbenti femminili, fazzolettini di carta, una trousse per il trucco, alcune bottigliette d'acqua minerale e degli zaini da montagna...
Poi uscirono i video e le foto, e la musica, per chi voleva ascoltarla cominciò a cambiare-
Si videro le cariche, si ascoltarono le voci dei poliziotti che pochi minuti dopo la morte di Carlo Giuliani dicevano "Uno a zero per noi, zecche comuniste", si videro le immagini dei poliziotti infiltrati...
Ma in Italia una notizia dura solo il tempo di tre giorni, poi l'opinione pubblica pensa ad altro.
Per la Val di Susa accadrà sicuramente così, quindi ho urgenza di mostrare questo video dove si vedono diversi agenti che lanciano sassi sulla gente dal cavalcavia dell'autostrada e sparano lacrimogeni sulla folla... inoltre lanciano anche i bossoli dei lacrimogeni e altre amenità.

Capiamoci... qui non si tratta di reazioni ad atteggiamenti violenti... dalle immagini si vede chiaramente che i poliziotti non sono a contatto con i manifestanti e oltretutto anche un cretino sa che un sasso (per quanto piccolo) se lanciato da altezze considerevoli fa molto male.

Tra le regole di utilizzo dei lacrimogeni (perché ci sono pure le regole) c'è anche quella di non sparare mai i proiettili all'interno delle manifestazioni ma di utilizzarli solo come interposizione (tra i poliziotti e i manifestanti) questo per due motivi, uno sono comunque proiettili e fanno male due sono altamente ustionanti...

Io queste cose le ho già viste e mi sono davvero stufato di vederle.
Non ne posso davvero più di contare gli amici e i compagni feriti, ustionati, massacrati colpiti in faccia da manganelli e pietre, non ne posso davvero più di sentire il giorno dopo i vecchi parrucconi della politica dire che si devono giustificare le forze dell'ordine perché sono le forze dell'ordine... ma quando hanno ricevuto il mandato divino di fare quello che gli pare?

Tanto nessuna paura, nessuno ha visto nulla... nessuno saprà nulla... alla fine sono stati i black block.

Non ci saranno processi, e se qualcuno prima o poi verrà colpito in piena fronte da una pallottola la colpa al massimo sarà di un calcinaccio volante che devia una pallottola... e tutti a casa... nel mondo dei puffi.