venerdì 29 luglio 2011

BORGHEZIO SOSPESO DALLA LEGA... lacrime di coccodrillo



Una notizia mi coglie del tutto impreparato.
Mario Borghezio è stato appena sospeso dalla Lega Nord per tre mesi.
Il più intransigente Nazista d’Italia viene allontanato dal partito più razzista d’Italia per “Averla fatta fuori dal vaso” come ha lui stesso sostenuto.
Cosa ha fatto il nostro per meritare cotanta infamia? Nulla se non difendere la posizione di Andrei Breivik (l’autore della strage di Oslo in un’intervista radiofonica che passerà alla storia come l’apoteosi del revaival nazista).
Fin qui la notizia, ci sono duo o tre riflessioni che mi vengono immediatamente in testa quando succedono certe cose.
La prima riguarda il delirio che sta prendendo l’intera Europa, nell’intervista che Borghezio rilascia a radio24 la mattina del 25 c’è tutto l’armamentario tipico del delirio razzista pre Birkenau.
Primo: la causa della strage non è il razzismo ma la società multietnica, se non ci fosse stata la società aperta non ci sarebbe stata alcuna strage.
“Questo tipo di società è cirminogeno dal punto di vista della creazione delle tensioni” dice il buon Borghezio.
Come dire, uccido le donne bionde perché mia madre era bionda, quindi le bionde sono responsabili del fatto che le ammazzo.
Secondo: non si tratta di un caso isolato o del gesto di un esaltato, no, il gesto è figlio di un’esasperazione collettiva della società che non ne può più degli stranieri, come dire che Breivik è il figlio migliore della sua patria… (lo si diceva di Hitler negli anni ‘30)
Quando la gente non ce la fa più poi nascono queste cose che sono il frutto di un’insofferenza che nasce da un certo clima”.
È interessante pensarla così, perché conosco molta gente che non ce la fa davvero più della tracotanza e dell’ignoranza della Lega, se andassero in giro ad ammazzare leghisti sarebbe corretto? Inoltre non capisco cosa c’entrino questi ragionamenti con ciò che è accaduto ad Oslo, il signor Breivik non è mica andato ad ammazzare musulmani in una moschea ma giovani socialisti su un’isoletta, forse Borghezio dovrebbe piantarla con la droga.
La ciliegina sulla torta però arriva inevitabilmente verso la fine dell’intervista quando Borghezio dipinge un incredibile e ridicolo “Complotto ai danni dei difensori della cristianità” fatto da non si sa esattamente chi per colpire quelli che, come lui, in Europa "hanno queste idee…
Va fatto notare che chi come il signor Borghezio ha queste idee in Europa è già sotto la lente di ingrandimento di molte procure.
Il motivo è semplice, Borghezio sin dagli inizi della sua carriera politica è stato l’uomo della destra estrema all’interno della Lega, è lui l’invitato perpetuo di ogni raduno di fascistoidi in giro per il continente, è lui che si è dato al passeggio con Marine Le Pen (portabandiera dell’estrema destra francese) per le strade di Lampedusa nel bel mezzo del disastro umanitario che coinvolgeva l’Italia e l’Europa.
Borghezio è semplicemente il residuo più schifoso di un nazismo da parata che ormai dovrebbe aver fatto il suo tempo e che, tuttavia, non siamo ancora capaci di estirpare alla radice.
Ricordo sempre con dispiacere una sua frase, detta al raduno dei simpatizzanti di Forza Nuova subito dopo che tutti insieme dal palco lui Tilgher e Fiore avevano cantato “ma io ho il cuore nero e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero”
Disse il nostro alla folla degli astanti “Penetrate ovunque dove potete ma non dite alla gente che siete fascisti”.
Un bello slogan, non c’è che dire.
Mi fa ridere la Lega che allontana il suo “figlio migliore” per tre mesi solo per aver detto quello che il 70 per cento dei suoi dirigenti pensa.
Rido perché la realtà è che Borghezio ha fatto esattamente quello che ciascuno di noi si aspettava da lui.
Il problema è aver dato spazio fino adesso (e dargliene ancora) a uno che mette in discussione le camere a gas, uno che ha detto pubblicamente che i Partigiani erano terroristi e come tali andavano trattati, uno che ha definito gli atleti di colore scimmie ben allenate.

Il problema è che nessuno si è andato a fare le domande giusto su un certo partito… la lega, continuo a dirlo da anni, è un partito di stampo radical fascista che si è propagato nell’impunità generale, visto al massimo come una manifestazione maccheronica di onnipotenza.
Ricordo ancora Bossi che propugnava le pallottole a 300 lire, ma ricordo anche Maroni che era comandante in capo delle Camice Verdi, i pretoriani della Lega, spariti dal punto di vista giuridico ma non dal punto di vista reale.

Qualche tempo fa cercai di parlare con Borghezio a Milano ma un omaccione tutto muscoli e sangue padano mi sospinse fuori dicendomi che l’onorevole non parlava mai con i giornalisti.

Adesso che è sospeso dal suo partito il camerata SS Mario Borghezio ha tempo per rispondermi?