venerdì 5 novembre 2010

COME LIMONI SPREMUTI


Non mi dimenticherò mai le parole del mio professore di pedagogia generale in Università: "se sperate di diventare ricchi con questo lavoro, andate subito a depennarvi dalla facoltà, avete già risparmiato i primi 10000 euro".
Aveva ragione, tuttavia, se oggi dovessi essere al suo posto, dopo 12 anni di lavoro, 9 dei quali come co.co.co riformulerei l'affermazione nel seguente modo: "Se sperate di magiare con il vostro lavoro andate subito a rifarvi il seno, come escort probabilmente potrete sbarcare meglio il lunario".

In Italia sta diventando una storia che si ripete per ogni professione. Anzi, più sei qualificato peggio è.
Per la categoria dei lavoratori del sociale (circa 40000 addetti certi nella sola Lombardia e quasi 130000 in tutta Italia) vale più di altri perché ci sono dei risvolti davvero grotteschi.

Ultimamente sto lavorando come responsabile pedagogico in due RSA (case di riposo), penso in continuazione che se io dovessi invecchiare, spero che non accada ma temo che sarà così prima o poi, non avrò mai alcuna possibilità di andarci a vivere in un posto così.

Mediamente in Lombardia le RSA costano 2000 euro al mese... io, per fare il pedagogista all'interno di quelle strutture, prendo circa 650 euro al mese... un'interessante prospettiva (ogni volta che arriva la busta paga mi auguro di non avere mai bisogno del dentista) .
Un ausiliario, con le notti e le reperibilità arriva alla stratosferica cifre di 800 o 900 euro... se andate a vedere i siti delle cooperative sociali che gestiscono queste strutture, queste cose non sono scritte.

Chissà come risulterebbe in termini di Marketing la scritta: "Curiamo chi ami, affamando il personale" sull'intestazione delle carte servizi delle coop.

Da quando lavoro anche in sindacato (nei ritagli di tempo) raccolgo storie incredibili da parte di educatori che non ce la fanno davvero più, gente arrivata allo stremo delle forze, gente che dopo essere stata spremuta e costretta a turni e condizioni massacranti viene buttata via come uno straccio.

Mi piacerebbe sapere a quanti è mai passato per la testa che senza di noi manco esisterebbe un idea di società... ma forse è chiedere troppo, nel Paese delle Pecore Felici!