martedì 9 novembre 2010

I FIORI DELLA STUPIDITA'


Il simbolo della lega è rappresentato da un cerchio con all’interno il “sole delle alpi” rappresentato da sei petali disposti all’interno di un secondo cerchio e altresì dalla figura di Alberto da Giussano, così come rappresentato nel monumento di Legnano

Così recita lo statuto della lega al punto 3, non è un documento segreto basta cercare in rete e lo si trova tranquillamente.
Lo dico perché probabilmente il sindaco Oscar Lancini, primo cittadino di Adro deve pensare che l’esistenza del 3 punto dello statuto del suo partito sia coperta da un qualche segreto militare, oppure da una maledizione druidica, non so e che quindi, nessuno possa andare a dare una controllata.

Dopo aver ricoperto le scuole del suo paese con il mitico Sole delle alpi infatti, il beneamato è tornato ieri alla carica facendo votare alla sua giunta monocolore (verde Lega, ad Adro pure il PdL è all’opposizione) un ordine del giorno per modificare il gonfalone della città inserendovi il sole delle alpi (come da statuto leghista)

Ora, su questa storia dei simboli leghisti si sono dette montagne di idiozie una più grossa dell’altra e credo che sia arrivato il momento di fare un po’ di piazza pulita.

Prima idiozia del signor Lancini, alla quale avrebbero dovuto rispondere un coro di pernacchie, peccato, una buona occasione sprecata: “Il sole delle alpi è un antichissimo simbolo delle montagne lombarde soprattutto in questa zona, quindi è un simbolo di appartenenza territoriale già utilizzato dai nostri avi”.
Il simbolo per eccellenza della Lombardia (soprattutto in quella zona) semmai è la rosa camuna, una figura geometrica a quattro lobi in effetti presente proprio nel simbolo ufficiale della regione, nel gonfalone e nella bandiera

Di simboli di questo tipo ne sono stati trovati più di 300000 in tutte le alpi lombarde e con buona probabilità doveva essere il simbolo nel quale si riconoscevano i popoli neolitici lombardi.

Il sole delle alpi invece, secondo wikipedia: (anche: rosa dei pastori, rosa carolingia; più raramente rosa celtica, stella fiore, stella rosetta, fiore a sei petali, fiore delle Alpi[1]) è una figura geometrica composta da cerchi multipli sovrapposti e composti in una simmetria esagonale, a formare una figura simile ad un fiore. Il centro di ogni cerchio è posto sulla circonferenza di sei cerchi sovrapposti dello stesso diametro. La figura può essere costruita a mano con l'ausilio di un compasso-
La denominazione di Sole delle Alpi ha preso piede in Italia negli anni anni novanta, a partire dagli studi di ricerca di alcuni intellettuali, quali Gilberto Oneto. In altre lingue, la traduzione ha solitamente il significato di fiore della vita.
Il fiore a sei petali si trova rappresentato in diverse parti del mondo con differenti significati. Sue rappresentazioni si trovano in edifici, oggetti d'arte (in legno, bronzo, vetro) e manoscritti di numerosissime culture:
Assiria Egitto - Ungheria – Carpazia, Israele - Masada Cina - La Città proibita e altri templi, Giappone -Diversi templi,
India Presso l'Harimandir Sahib (Tempio d'Oro), Hampi, e i templi di Ajanta, Bulgaria - L'antica città di Preslav e i ruderi di Kabile. Turchia - Diversi siti di epoca romana. Spagna Austria, Italia - Presente nell'arte di tutta la penisola italiana dal VII secolo a.C. Marocco ,Libano, Perù, Messico.

Noi ci abbiamo pensato solo nel VII secolo, cioè dopo la caduta romana e dopo l’invasione dei Carolingi durante il regno di Carlo Martello (non sarà mica che in Italia lo hanno portato i franchi?)
Non c’è che dire, proprio un simbolo di identità padana!

Per il momento non mi metto a polemizzare sul secondo simbolo della Lega dico solo che la statua che i signori pretendono di chiamare Alberto da Giussano in realtà si chiama semplicemente il Guerriero di Legnano. Fu nientemeno che Garibaldi nel 1862 a suggerire ai legnanesi di erigere un monumento alla battaglia di Legnano come momento di affermazione dell’unità e dell’amore per l’Italia tutta.

Seconda idiozia di Lancini: "La democrazia cristiana e il partito comunista hanno riempito di simboli del loro partito mezza Italia": Anche questo è falso, l’ultimo partito che si ricordi prima della lega, ad aver messo i propri simboli su scuole, università ospedali, monumenti e stadi di calcio fu il mai compianto PNF (Partito Nazional Fascista) a meno che non si ritenga che la bandiera d’Italia o la croce o che so io siano simboli di partito.

La cosa ridicola è che nel tentativo di giustificare questa castronata galattica Libero e la Padania hanno sguinzagliato i propri giornalisti in giro per l’Italia alla ricerca di un simbolo di partito vicino a una scuola o a un edificio pubblico.
Finalmente lo hanno trovato a Livorno, una tremenda Bandiera Rossa con tanto di targa di marmo si stagliava a “meno di cento metri dall’ingresso di un asilo” (sic).
Poveracci, nemmeno si sono accorti che la bandiera e la targa di marmo all’ingresso del palazzo in cui in effetti sorge ora un asilo (ma dall’altra parte dell’isolato i bambini non lo possono vedere entrando), commemora il luogo in cui fu fondato il Partito Comunista nel 1921.

Questa è la gente che si appresta a governare il Nord (se non affonda prima durante la prossima alluvione!)